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Gli altri scavi: visitare Ercolano

scavi di ercolano

L’antica città di Ercolano

A venti minuti da Vico si trovano gli scavi di Ercolano, meno famosi, ma di interesse e fascino pari a quelli di Pompei. La terribile eruzione del 79 d.C. distrusse tutta una porzione della Campania, l’eruzione fu visibile in tutto il Golfo di Napoli, e le città e i paesi seppelliti da lava e lapilli furono molti: Pompei era la città più grande, un ricco porto di commerci alimentari, con prodotti che venivano da tutta l’area vesuviana. Ercolano era una cittadina più tranquilla, ricca di ville di ricchi romani, quasi luogo di villeggiatura come tante zone della Campania Felix, come veniva chiamata allora questa area, felice per il suo clima mite e per la piacevolezza dei luoghi. Peraltro, Ercolano fu scoperta come area archeologica prima di Pompei, e gli scavi iniziarono nel ‘700 proprio qui. Una visita a Ercolano è dunque obbligatoria per chi soggiorna a Vico Equense, visita affascinante per i richiami alle vicissitudini di quella terribile tragedia, e interessante per chiunque abbia una minima curiosità culturale per i resti archeologici.

Gli scavi

La città era più piccola di Pompei, si calcola che ci abitassero 4/5.000 persone, rispetto alle 30.000 di Pompei, e la distruzione, avvenuta lo stesso giorno, fu dovuta a fenomeni diversi, in particolare a fango e lava, che da un lato hanno creato uno strato più duro e difficile da scavare rispetto alla cenere e a i lapilli pompeiani, dall’altro hanno conservato maggiormente le parti in legno. Per questo nelle case di Ercolano troviamo più frequentemente i secondi piani, retti da sostegni di legno, e sono stati rinvenuti in modo significativo mobili e arredi, cosa che rende questi luoghi particolarmente affascinanti. La città era posta sul mare, nei dintorni c’erano delle belle ville abitate da ricchi romani che si dedicavano all’otium, a quella attività di studio, lontananza dagli impegni pubblici, riflessione, che era l’ideale di vita dell’élite romana. Una di queste abitazioni, la villa dei papiri, fu la prima ad essere scavata nel 1700 e vi fu rinvenuta una ricca biblioteca (i libri allora erano un lusso), e belle statue.

La visita alla città, che è scavata solo per metà, il resto è sotto le case della moderna Ercolano e resterà inaccessibile per sempre, è straordinariamente affascinante: tutto il sito archeologico è percorribile facilmente a piedi e consente quel viaggio nel passato che solo qui è possibile. Le case visitabili, ordinate secondo il razionale schema urbanistico delle città romane, sono ricche di mosaici, decorazioni, ma sono interessanti innanzitutto per la possibilità di vedere luoghi di vita quotidiana. Ci sono anche edifici pubblici scoperti, delle terme e una palestra, i luoghi frequentati dai romani nella vita sociale. Il teatro non è visitabile, ma anche questo era uno degli immancabili servizi offerti alla cittadinanza in ogni luogo urbano dell’Impero.

Quindi davvero vale la pena percorrere quei pochi chilometri che separano le bellezze della Penisola dai resti archeologici che consentono uno straordinario viaggio nel tempo.

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