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Visitare Pompei, visitare il passato

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Da Vico a Pompei

Visitare Pompei è un obbligo per chi arriva a Vico Equense. Un sito culturale che è una delle cose più belle, interessanti e famose in Italia. Pompei è a meno di 20 chilometri di auto da Vico, con venti minuti di Circumvesuviana si raggiunge la stazione Pompei Scavi, e da lì siamo a un passo dagli scavi. L’eruzione del 79 d.C. distrusse anche la zona della Costiera Sorrentina, ricca di ville in cui i romani venivano a villeggiare e la stessa città di Pompei, che oggi è nell’interno; allora era una città portuale e proprio dei commerci marittimi aveva fatto la sua ricchezza. Come farsi mancare allora una visita a Pompei, il più grande e famoso sito archeologico del mondo? (si pensi che il secondo per estensione, Machu Picchu in Perù, è dieci volte meno vasto!).

Visitare Pompei è come entrare in una macchina del tempo, questa è la sua straordinarietà: non si visitano soltanto monumenti e opere d’arte di fascino, ma un’intera città rimasta identica – nella sua struttura – a quel terribile momento. Le cose belle da vedere sono tante: affreschi, statue, mosaici, i cui originali spesso sono stati spostati nel Museo Archeologico di Napoli, ma il meglio è poter vivere per una giornata negli stessi posti e nelle stesse condizioni di un antico romano.

Visitare Pompei: il Foro, gli edifici del divertimento

Entrando dalle mura della città antica, a un passo dalla stazione della Circumvesuviana, si arriva presto al Foro, la piazza di ogni città romana, in cui sul lato corto ci sono gli esempi del potere politico e della religione, e su quello lungo invece i luoghi di incontro commerciale e giudiziario. Il Tempio di Giove è in asse con il placido e maestoso Vesuvio, che si vede alle sue spalle. Sull’altro lato, i luoghi da cui veniva amministrata la città, quello che oggi sarebbe il palazzo comunale, in cui risiedevano i cittadini eletti per governare la città. Invece sul lato lungo c’è il Macellum, una specie di mercato generale, e sull’altro la Basilica, dove si amministrava la giustizia. Appena fuori del Foro, ecco una delle tre terme cittadine, il luogo in cui i romani di ogni città, e dunque anche gli antichi pompeiani, passavano il loro tempo libero, tra bagni, ginnastica, conversazioni. In questo luogo si riunivano, in orari diversi, sia uomini che donne, a dimostrare la libertà che avevano anche le donne nel I secolo d.C.

I divertimenti a Pompei non si fermavano alle terme. Ben due teatri, uno coperto, sono non lontani dal Foro, teatri nei quali si rappresentano spettacoli musicali, tragedie classiche, ma specialmente spettacoli leggeri come i mimi, che spesso includevano spogliarelli e balli che oggi definiremmo osé.

All’altro capo della città, c’è però il più grande luogo di spettacoli amato a quell’epoca, l’Anfiteatro, dove si svolgevano i giochi gladiatori, per cui a Pompei è stato costruito il primo edificio in muratura di questo tipo, precedente addirittura al Colosseo di Roma, che svolgeva nella capitale la stessa funzione.

La vita quotidiana a Pompei

Andando in giro per la città, si può scoprire anche la vita privata di pompeiani, con le case dei ricchi, adornate di statue, affreschi, costruite intorno a magnifici giardini. E anche le case dei poveri, magari artigiani e commerciati che abitavano al secondo piano delle loro botteghe. Botteghe anche queste visitabili, magari proprio lungo la via principale, che si chiama, col nome moderno di via dell’Abbondanza, in cui praticamente a ogni incrocio si trovava un thermopolium, un luogo in cui mangiare qualcosa e bere un bicchiere di vino.

La visita a Pompei potrebbe non finire mai, tra luoghi pubblici (palestre, templi, terme) e case private risalenti a molti secoli diversi. Ma è ora di tornare alle bellezze di Vico e alla sua tranquillità, lasciando un luogo che non può che rimanere impresso nella memoria di chiunque.

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