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Archeologia in costiera sorrentina

antiquarium di vico equense

Greci e Romani in Penisola Sorrentina

Siti archeologici Campania: leggendo queste parole viene subito in mente Pompei. Ma la Campania, e la Penisola Sorrentina hanno un’infinità di resti archeologici straordinari, e il visitatore curioso di antichità greco-romane sarà pienamente soddisfatto. Le coste della Campania sono legate a miti e leggende che risalgono a Omero e ai tempi degli eroi, non caso il mito delle sirene che con il loro canto ammaliavano i marinai fino a farli naufragare, si svolge nel golfo di Napoli, una delle sirene era Partenope, che diede il nome alla prima città greca che poi divenne Napoli; ma anche a Sorrento c’era un tempio appunto dedicato alle sirene. Ma passando dai miti all’archeologia, tutta la costa campana, e quindi la Penisola, è ricca di resti che ricordano la presenza dei ricchi romani in questo angolo di paradiso. Si può dire che in questi luoghi è stato inventato il turismo: i più facoltosi romani costruivano magnifiche ville sulla costa del golfo di Napoli e oggi, sempre in posti paesaggisticamente magnifici, possiamo ammirare e visitare i resti di queste ville. Erano ville dedicate all’otium, oggi diremmo appunto alla vacanza, al riposo, alla meditazione, alla lettura, e infatti in alcune di queste ville, ad esempio a Ercolano, sono state trovate ricche biblioteche.

Le ville dell’otium

Senza andare lontano, chi risiede a Vico può arrivare alla confinante Castellammare di Stabia, dove si possono visitare tre ville che fanno parte del Parco Archeologico di Pompei.  Un esempio di quelle magnifiche abitazioni di lusso, che avevano allora un affaccio sul mare. Ma la più grande e bella è quella di Oplonti, nella attuale Torre Annunziata, che si dice appartenuta a Poppea, la moglie di Nerone. Una villa affrescata in modo mirabile, con una piscina, delle terme private, una vera abitazione di lusso. Come lussuosa era la villa di Tiberio a Capri, villa nella quale l’imperatore romano visse gli ultimi anni di vita, e se la si visita si capisce perché l’uomo più potente scelse un luogo così ameno. A Sorrento invece si può visitare, dopo una piacevolissima passeggiata, la villa di Pollio Felice, lì dove, secoli dopo, la Regina Giovanna si andava a bagnare.

L’Antiquarium di Vico

Ma anche a Vico ci sono resti romani. Se si imbocca la stradina che porta a Marina di Vico, si ha la fortuna di godere di scorci panoramici bellissimi, e si arriva sulla spiaggia, affiancando resti di ville romane, a indicare che anche questo luogo era stato abitato da qualche ricco romano che guardando il Golfo, il Vesuvio, la lontana Ischia, godeva del suo otium.

Ma anche nell’antiquarium Silio Italico, sito presso il Palazzo Comunale, si possono ammirare i resti archeologici del passaggio di greci e romani in questi amenissimi luoghi.

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