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Visitare Sorrento: un’esperienza da non perdere

piazza tasso sorrento

Da Vico a Sorrento

Chi risiede per vacanza a Vico Equense non può sottrarsi alla visita di Sorrento, città vicina solo pochi chilometri e raggiungibile facilmente sia con l’auto che con la ferrovia Circumvesuviana. Sorrento è definita dalla guida dal Touring “stazione di soggiorno di antica fama internazionale” e davvero la fama antica si concilia perfettamente con la bellezza e la piacevolezza del luogo.

Una cittadina tanto famosa che ha dato ispirazione ad alcune delle più belle canzoni napoletane a partire dalla famosissima Torna a Surriento del 1902, fino a Caruso di Lucio Dalla del 1986 in cui si canta il “golfo di Surriento”.

Una città antica, con origine greche e abitata dai romani, che ne fecero una delle mete delle loro vacanze nella Campania Felix.

Sorrento e la sua atmosfera magica

Il clima di Sorrento è eccezionale, e non stiamo parlando semplicemente degli aspetti meteorologici, pure eccezionali, ma dell’atmosfera che si respira in questo luogo a due passi da Capri – forse è meglio dire “a due bracciate” – con una vista spettacolare del Vesuvio, di Ischia, di tutto il Golfo di Napoli, con vestigia storiche interessanti, con giardini, privati e pubblici, di grande fascino.

Il panorama, il clima complessivo, la piacevolezza del luogo, sono gli elementi primari di una visita a Sorrento. Ma qui ci sono anche tutti gli altri elementi di fascino per una visita. Camminare nei vicoli del centro storico è una bella esperienza, con l’opportunità di fare dello shopping di qualità, in particolare per i tanti eccellenti prodotti del territorio. I limoni hanno reso Sorrento ancor più famosa nel mondo, grazie al limoncello, che qui è nato e che oggi conclude i pasti nei ristornati di mezzo mondo. E poi le noci, i dolci a base di limone, il vino delle colline della Penisola, si presentano al meglio nei negozi del centro.

Il Museo e i beni culturali a Sorrento

Ma i beni culturali presentano anch’essi grandi elementi di interesse, a partire dal Duomo e dalla Chiesa di Sant’Antonino. Ma il bene più interessante è il sedile Dominova, uno dei punti di riunione della nobiltà sorrentina nel Medio Evo; si tratta di un magnifico edificio del XV secolo, con arcate a tutto sesto e una bella cupola maiolicata del Seicento. Ma a Sorrento c’è anche un bel museo, il Museo Correale di Terranova, con reperti che vanno dall’antichità al Medio Evo, e con un piano dedicato alla pittura, con opere della pittura napoletana da Salvator Rosa alla famosa Scuola di Posillipo, con le sue visioni ottocentesche delle bellezze napoletane.

Come mancare a una visita a Sorrento?

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