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Il Monte Faito: una terrazza sul mare

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Il Monte Faito, dominatore della Penisola

Il Monte Faito è la parte più alta dei Monti Lattari che costituiscono l’ossatura della Penisola Sorrentina, offrendo uno spettacolo unico di rapporto tra mare e montagna, visibile in pochissimi altri luoghi del mondo. Siamo nel territorio del comune di Vico Equense e davvero siamo in un contesto straordinario che mette insieme mare, collina e montagna in un’area geografica ravvicinatissima.

Il Monte Faito: la strada per la montagna

Una strada che parte dalla cittadina si inerpica attraversando una serie di graziosi centri, frazioni del comune di Vico. Il panorama è magnifico e si apre sul Golfo di Napoli, le isole, il Vesuvio, in una vista che è tra le più famose al mondo. Le colline sono coltivate a vigneti o profumati limoneti, e punteggiate da fattorie e caseifici dove si produce e si vende il provolone del monaco: non a caso siamo sui Monti Lattari, che proprio dal latte degli allevamenti di pecore e mucche, prendono il nome. A un certo punto la collina cede il passo a un paesaggio di vera e propria montagna, abbiamo superato gli 800 metri, faggi coprono la roccia, le coltivazioni finiscono, ma i paesaggi che si aprono ad ogni curva sono sempre più spettacolari, a un tratto si vede Capri, che era coperta e offre una nuova visione.

Il Monte Faito: il Belvedere e San Michele

Si giunge così alla località Belvedere, il cui nome non va certo spiegato. Si può parcheggiare l’auto e si raggiunge a piedi, dopo brevissima passeggiata, la punta da cui si gode un panorama amplissimo. Siamo oltre i 1000 metri, e siamo ancora nel comune di Vico, il mare è giù a picco, la vista è spettacolare. Lì vicino a un paio di chilometri si può raggiungere il piazzale della stazione della funivia che parte da Castellamare, oppure si può proseguire, su una strada stretta in mezzo al fitto bosco, per arrivare prima a Cava dove chi ama il trekking ed è attrezzato, può parcheggiare e avviarsi su un sentiero ben segnato verso l’oratorio di San Michele a 1278 metri! Ma per chi preferisce l’auto, la strada continua e arriva sempre al piazzale, più propriamente il Monte Molare, da cui davvero la vista spazia sul Golfo di Napoli e su quello di Salerno, verso la Costiera Amalfitana.   Una curiosità, a San Michele sono dedicati spesso in tutto il Mezzogiorno alture o grotte e questo è dovuto ai Longobardi, che qui regnarono per alcuni secoli (dal VI all’XI) e che avevano assunto come protettore questo Santo armato di spada, che ricordava le loro divinità guerriere del passato pagano, che appunto presiedevano alle alture e alle grotte.

Di qui in auto in circa mezz’ora si è di nuovo a Vico, nel pieno del clima mediterraneo. Il Monte Faito è lì, che domina l’abitato, maestoso e imponente.

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